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Archivio 19 Giugno 2007

Antonello Di Mario presenta il suo libro su Aldo Moro

19 Giugno 2007 Commenti chiusi

Cari amici,
ricordiamo a tutti l?appuntamento culturale di venerdì 22 giugno, ore
17, con
la presentazione del volume ?L?attualità politica di Aldo Moro negli
scritti
giornalistici dal 1937 al 1978? (Tullio Pironti editore, 170 pagine, 12
euro)
scritto dal giornalista Antonello Di Mario. Sarà presente l?autore.
Il libro, che si apre con una prefazione di Nicola Mancino,
vicepresidente
del Consiglio superiore della magistratura, sta calamitando nuovo
interesse
sulla quarantennale attività pubblicistica del leader democristiano.
Svolgendosi l?iniziativa presso la nostra sede, dove il salone non ha
ovviamente la capienza di un teatro, è assolutamente necessaria la
prenotazione inviando un?e-mail a: info@forchecaudine.it.
Grazie e a presto !

Il presidente
Dott. Giampiero Castellotti

Il vicepresidente
Avv. Donato Iannone

Il segretario generale
Sig. Gabriele Di Nucci

Un testo per approfondire l’ennesimo aspetto – la quarantennale attività pubblicistica – del poliedrico impegno civile di Aldo Moro, parlamentare, costituente, ministro, capo del governo, segretario e presidente del consiglio nazionale della Dc ma anche docente universitario, avendo insegnato per lungo tempo Istituzioni di diritto e procedura penale presso la facoltà di Scienze politiche de “La Sapienza” di Roma.
Il libro ripercorre e analizza gli scritti del politico pugliese – tratti nell’ordine da “Azione Fucina”, “Studium”, “Ricerca”, “La Rassegna”, “Pensiero e Vita”, “Il Giorno” – facendo emergere esami seri, scrupolosi e lungimiranti dei fenomeni politici e sociali di quegli anni.

Il libro, che sara’ presentato a Roma il 22 giugno alle 17 presso l’associazione dei molisani, in via Foligno, sta calamitando nuovo interesse sulla quarantennale attivita’ pubblicistica del leader democristiano influenzata, in particolare, dall’opera del filosofo francese Jacques Maritain, il teologo, scomparso nel 1973, che avvicino’ gli intellettuali cattolici alla democrazia allontanandoli da posizioni piu’ tradizionaliste. Papa Paolo VI, che contribui’ alla divulgazione delle sue opere in lingua italiana, lo considero’ il proprio ispiratore.