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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

Indagine sulle origini delle malattie

15 Aprile 2007 1 commento

Indagine sull?origine delle malattie

Gli esseri umani, pur avendo un’identica struttura cerebrale, un uguale numero di cromosomi, stessi comportamenti, ecc. si differenziano nel modo in cui elaborano i dati che giungono al cervello sotto forma di stimoli sensoriali. Tali differenziazioni spiegherebbero perché alcune persone si ammalano, altre no. Probabilmente, si ammalano quei soggetti che combinano o dislocano le informazioni in modo errato. Nell?emisfero destro di molti pazienti, infatti, si rinvengono spesso rappresentazioni, esperienze, immagini d’eventi passati contenenti errori submodali che una volta corretti provocano la scomparsa della malattia. In altri pazienti, sempre normalmente organizzati, alcuni ricordi si trovano in un’ubicazione scorretta, invece di risiedere nell?emisfero destro, sono parcheggiati nell’emisfero sinistro. In questi casi, una volta inviati i ricordi nella giusta destinazione, la sintomatologia regredisce.
Diversi ammalati, invece, presentano elementi sbagliati nella sequenza di certi programmi comportamentali. Un programma, ad esempio, invece di presentarsi sotto forma di Vc—Ad—Vr, si manifesta sotto forma di Vc—C—Vr, un errore di C in Ad, dove il segnale C è più intenso di Ad. In ogni modo, una volta guidati gli infermi nella sequenza corretta, i disturbi, di cui soffrono, si attenuano sensibilmente.
Infine, bisogna sottolineare che certe persone, affette da patologie invalidanti, mostrano difficoltà d’accesso ad alcuni sistemi rappresentazionali primari, verificabile dall’esterno per l’assenza di alcuni indizi di scansione oculare. Tali difficoltà spesso impediscono la creazione o il mantenimento di programmi ben formati, a tal fine sarebbe interessante escogitare nuovi metodi d’ installazione.
Per quanto concerne le guarigioni spontanee, probabilmente dipendono da segnali che, accidentalmente aumentano d?intensità a discapito di altri che sostengono l?errore sequenziale e, quindi, la patologia. I segnali sensoriali possono essere immagini, suoni o parole, o qualsiasi altra rappresentazione tanto d?origine interna, quanto da fonte esterna.
Per riassumere, è possibile che molte patologie che affliggono gli esseri umani siano causate da:
errori submodali,
errori di memorizzazione o di archiviazione,
errori sinestetici,
assenza di indizi visivi d?accesso.

Nella consapevolezza che il testo non è d?agevole comprensione, soprattutto per chi non ha dimestichezza con la PNL, programmazione neurolinguistica di Richard Bandler e John Grinder, ci si riserva di aggiungere ulteriori note.

Vc = immagini costruite nell?emisfero dominante (emisfero sinistro)
Vr = immagini eidetiche o ricordate, archiviate nell?emisfero destro
Ad = dialogo interno
C = accesso alle sensazioni corporee.

Elia Tropeano

Riferimenti: Terapie istantanee

Art. 17, comma 9, del CCNL anno 2003/05

2 Aprile 2007 1 commento

In caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattie di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo?

Dall?articolo si deduce che:
un lavoratore, pubblico ufficiale, dipendente della pubblica amministrazione (scuola) non può essere decurtato dello stipendio nonostante abbia superato, nel triennio, nove mesi di assenza per malattia.

(Comma 1
Il dipendente assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 18 mesi. Ai fini della maturazione del predetto periodo, si sommano, alle assenze dovute all?ultimo episodio morboso, le assenza per malattia verificatesi nel triennio precedente.

Comma 8
Il trattamento economico spettante al dipendente, nel caso di assenza per malattia nel triennio di cui al comma 1, è il seguente:
a) intera retribuzione ? per i primi nove mesi di assenza;
b) 90% della retribuzione di cui lla lettera a) per i successivi 3 mesi do assenza;
c) 50% della retribuzionedi cui alla lettera a) per ulteriori 6 mesi del periodo di conservazione del posto previsto nel comma 1).

Pur non esistendo un elenco delle ?gravi patologie? che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti, la Treccani scuola e altre fonti, soprattutto sindacali ritengono che ?le gravi patologie?, cui fa riferimento la normativa contrattuale, sono elencate nell?articolo 5, comma 1, lettera a) del decreto della sanità del 29 aprile 1998 n. 124.

Nel suddetto elenco si trovano anche l?ipertensione arteriosa, ipercolestereolemia, asma ecc.

A proposito, la certificazione spetta al medico curante e questa non può essere appellata dal datore di lavoro, dirigente, direttore ecc.

Elia Tropeano, per il diritto alla salute.

Riferimenti: Treccani scuola

Terza edizione "Outlet del libro"

19 Marzo 2007 Commenti chiusi


L’Outlet del Libro: Terza edizione – sarà presente per l’occasione l’autore Elia Tropeano con il libro “Terapie istantanee” edito dalla Pitagora Editrice di Bologna. L’autore, spazio e tempo permettendo, su richiesta, si cimenterà, dal vivo, nella dimostrazione di Terapie istantanee. Un invito in più a partecipare.

Terza tappa nel cammino di promozione editoriale della Associazione Culturale La Prima Lettera che ha coordinato l’Outlet del Libro, manifestazione ospitata dalla Fiera del Baratto e dell’Usato presso la Mostra d’Oltremare di Napoli il 24 e 25 marzo 2007.
Rassegna dedicata ai piccoli e medi editori oltre che agli autori singoli! Si rinnova l’appuntamento creato per permettere agli editori ed agli scrittori di superare – almeno in parte – i disagi legati alle carenze strutturali del sistema di distribuzione e promozione editoriale degli operatori più piccoli.
Le Librerie Pro Tempore offrono anche agli autori singoli la possibilità di offrire i propri prodotti nell’ambito dell’Outlet, ad un pubblico di oltre 15000 visitatori nell’arco dei due giorni.
L’area dell’Outlet ospita degli spazi personalizzati per gli editori MA ANCHE per i singoli scrittori o poeti che lo desiderino. Sono previste anche presentazioni, seminari e dibattiti, il tutto con il sottofondo di Radio Libro, un gioco degli organizzatori per coinvolgere il pubblico presentando i libri in maniera divertente e leggera mediante l’impianto audio della sala.
Per l’occasione sarà anche stampata una rivista ufficiale della manifestazione con informazioni sui partecipanti. Il giornale sarà distribuito in 2000 copie cartacee nell’ambito della rassegna e in versione telematica ad una newsletter di oltre 8000 utenti.
L’Outlet – come tutte le manifestazioni curate da La Prima Lettera, chiedono a chi partecipa di concedere uno sconto minimo del 20% ad esclusivo beneficio del pubblico quale condizione per partecipare, in modo da favorire il più possibile anche i lettori.

Per una panoramica sulle altre edizioni dell’Outlet è possibile leggere le relative rassegne stampa.

Riferimenti: La prima lettera

Diario dall’India

3 Marzo 2007 Commenti chiusi


“Diario dall’India”, nuova pubblicazione di Marcella Boccia

recensione di Francesco Bonelli

Artista e scrittrice poliedrica, con all’attivo due dischi, una raccolta di poesie ed un racconto semiserio, “Diario dall’India. Riflessioni sulla filosofia yoga” è la nuova pubblicazione di Marcella Boccia, libro edito da Edarc (Firenze, 2007).
Le pagine scorrono bene, talora commoventi, talora divertenti, quelle della prima parte, ossia il diario a cui la scrittrice dava inchiostro durante la sua permanenza in India, la prima di una lunga serie. Interessante saggio sullo yoga, invece, la seconda parte del libro.
In tutto, 194 pagine di straordinaria bellezza.
Molti i protagonisti del racconto, che Marcella Boccia ha incontrato via via sulla sua strada indostana e che ha descritto con minuzia di particolari in quella che sarebbe dovuta essere una lunga lettera indirizzata alla sua famiglia e che è, poi, diventata un libro: maestri di yoga, guru, negozianti di cianfrusaglie, amici giapponesi e cinesi, scimmie cleptomani, donne indiane che le hanno insegnato ad indossare il sari o a ballare la danza classica, monaci imbroglioni ed eremiti fumati.
L’autrice catapulta il lettore in un mondo straordinario, offrendo gli strumenti per assaporarlo in ogni sua sfumatura, attraverso i cinque sensi.
Odori, suoni, sapori, colori, toccano la sensibilità di chi si accinge a scoprire un lato di Marcella Boccia che non conoscevamo, sebbene si intravedesse nelle precedenti pubblicazioni: quello della maestra di yoga compassionevole, della giovane viaggiatrice che offre sorrisi ai locali che la ospitano nella loro terra, quello della scrittrice che sa commuovere anche quando non scrive versi.
Interessante lettura anche per chi voglia avvicinarsi al mondo dello yoga, per praticarlo o semplicemente per saperne di più: “Diario dall’India” è un saggio molto completo su questa disciplina, in cui i termini sanscriti sono sempre seguiti da traduzione ed attenta spiegazione per i neofiti e la lettura non appare esoterica come accade spesso leggendo saggi che trattino di filosofie orientali. Un breve saggio sul Saluto al Sole ed il Saluto alla Luna, con le illustrazioni del campione giapponese di karate Tomohiko Hasegawa.
Dodici euro ben spesi per un libro altrettanto ben scritto per forma e contenuto, in un momento in cui la grande editoria non rischia nel dar fiducia ad autori giovani e le librerie pullulano di libri di pessima qualità.
L’Editore fiorentino Edarc, attento a pubblicazioni di notevole spessore, offre la possibilità di ricevere comodamente il libro a casa, richiedendolo all’e-mail edarc@edarc.it.

?Ma in India può accadere anche che i bambini, per strada, ti salutino, correndo verso di te ed urlandoti ?Halloooo, Mem!?. E che non ti chiedano l?elemosina… Perché chi crede che l?India sia ?solo povera? si sbaglia di grosso: io non ho mai visto tanta ricchezza d?animo, di spirito… Un cuore grande quanto quella straordinaria terra, bagnata dai monsoni, immersa nel fango e negli escrementi delle mucche sacre, che odora di cacca e disinfettante, ma anche di chapati e mango, tanto mango… L?ananas, poi…?

Marcella Boccia, Diario dall’India. Riflessioni sulla filosofia yoga

ISBN 978-88-86428-23-1
Formato 13 x 20
Pagine: 196
Prezzo: Euro 12,00

Riferimenti: Marcella Boccia

Terapie istantanee

11 Gennaio 2007 Commenti chiusi

Lettera di un allievo del prof. Elia Tropeano (autore del libro ‘Terapie istantanee’, Pitagora Editrice, 2004 Bologna).

Caro professore,
ti presento il mio primo caso!!!
Domenica 5 novembre ero di turno in pronto soccorso.
Giunge alla mia osservazione la sig.ra C.M. (1967 in Venezuela).
Entra in ambulatorio seduta in carrozzina, con un atteggiamento molto sofferente, occhi lucidi, sguardo perso.
Riferisce di essersi svegliata regolarmente, ma appena alzata dal letto avverte la comparsa di vertigini violente con nausea e vomito.
Non riuscendo a stare in piedi è costretta a rimettersi a letto. Passa circa un’ora e riprovando ad alzarsi, compaiono di nuovo le vertigini ancora più violente e sempre accompagnate da nausea e vomito.
Mentre racconta la sua storia, osservo con attenzione i movimenti dei suoi occhi.
A questo punto la faccio sdraiare sul lettino e le metto la mia mano dx sul suo torace e cerco di entrare in sintonia con la sua respirazione. Aspetto un paio di minuti e, nel frattempo mi faccio raccontare ancora cosa è successo e il motivo per cui viene in pronto soccorso.
Quando mi accorgo che è perfettamente rilassata le chiedo di dirmi qual’è, secondo lei, la causa del suo problema e lei comincia a raccontarmi di essere stata aggredita sul lavoro da un collega con cui stava litigando furiosamente.
Mentre inizia a raccontare la sua storia le tocco ripetutamente il braccio dx con il mia mano sinistra e si rilassata ulteriormente all’istante.
Noto, dal movimento dei suoi occhi che tutti i sistemi V, A e C sono rappresentati, ma il V è manifestato sia a sin che a dx. Entro nei particolari della storia e mi faccio dire cosa esattamente ricorda e cosa le dia fastidio. In effetti, l’immagine dell’aggressore, enorme su di lei, è la cosa che scatena una crisi vertiginosa e la terrorizza al punto di scoppiare a piangere dicendo che non sarebbe mai più andata a lavorare in quel posto.
Le chiedo se riesce ad immaginare di rimpicciolire l’immagine del suo aggressore e di allontanarla piano piano. Ci riesce, e dice di stare meglio.
Non contento, gliela faccio rimpicciolire e allontanare ancora di più. Sta ancora meglio, ma nel dirmelo, per qualche istante gli occhi guardano ancora in alto a dx.
A questo punto le chiedo di immaginarsi seduta al cinema e di rivedere proiettata sullo schermo tutta la scena dall’inizio alla fine e di riavvolgere la pellicola all’indietro il più velocemente possibile. Non le ho detto esplicitamente di entrare nel film per associarsi, ma forse lo ha fatto automaticamente.
In effetti, dopo, le chiedo di rivedere la scena e gli occhi, questa volta, sono sempre a sin e rappresentati in tutti i sistemi.
Riferisce di stare bene e in assenza di sintomatologia.
Le chiedo quindi di tornare fra noi e di prendersi il tempo che vuole per farlo.
Entro un minuto si sveglia, si stiracchia stupita e riferisce che sta benissimo e chiede cosa è successo. Il suo volto è sereno.
Le chiedo quando va a lavorare il prossimo turno e lei, sicura di se, afferma: domani mattina dottore.
L’infermiera che ha assistito a tutta la scena è esterrefatta e incredula!!! Io ho la pelle d’oca dappertutto, ma sono entusiasta.
….alla prossima!!
Un abbraccio.
Stefano

Complimenti!
Non avrei saputo far di meglio. A proposito, come avresti affrontato una simile situazione senza l’ausilio della metodica che hai descritto?
Spero continui a sperimentare le tecniche di neuro-programmazione digitale, sicuramente otterrai tanti dei successi.
A presto da Elia

——— Original Message —–
From: elia.tropeano@email.it

Non avrei fatto altro che inviarla in consulenza otorinolaringoiatrica.
Lo specialista avrebbe consigliato un farmaco che si chiama Torecan da prendere al bisogno in quanto aiuta a togliere le vertigini.
Ovviamente, ad un primo esame obiettivo, non trovando la causa delle vertigini, le avrebbe richiesto una marea di esami specialistici da fare nei prossimi giorni.
Esami che sarebbero stati tutti negativi, per cui la sig.ra era condannata a vita a prendere supposte di Torecan tutte le volte che aveva crisi senza mai sapere perchè!
Stefano

Ecco il mio secondo pz trattato:
Domenica 5 novembre ero di turno in pronto soccorso.
Giunge alla mia osservazione la sig.ra M. A. Maria (1973).
Entra in ambulatorio seduta in carrozzina, indossa un collare cervicale morbido sagomato, atteggiamento molto sofferente, sguardo perso.
Riferisce incidente stradale ieri. Già vista in pronto soccorso e indagata con rx e visite specialistiche, risultate tutte negative.
Lamenta parestesie agli arti superiori e dolori diffusi al rachide dorso-lombare. Riferisce inoltre difficoltà nel mantenere l’equilibrio in stazione eretta.
Mentre racconta la sua storia, osservo con molta attenzione i movimenti dei suoi occhi.
A questo punto la faccio sdraiare sul lettino e le metto la mia mano dx sul suo torace e cerco di entrare in sintonia con la sua respirazione.
Questa volta non aspetto tanto tempo e mi faccio raccontare subito cosa ricorda dell’incidente.
Mentre inizia a raccontare la sua storia le tocco ripetutamente il braccio dx con il mia mano sinistra e lei si rilassata ulteriormente all’istante.
Noto, dal movimento dei suoi occhi che tutti i sistemi V, A e C sono rappresentati, ma il V e l’A sono manifestati sia a sin che a dx.
Entro nei particolari della storia e mi faccio dire cosa esattamente ricorda e cosa le dia fastidio.
Racconta, quindi, che lei era in auto da sola, ferma ad un semaforo. All’improvviso, un auto non si ferma allo stop e va ad urtare un’altra auto che sopraggiungeva e che va, a sua volta, ad urtare la sua che viene spinta verso un palo della luce a bordo strada.
Ecco che l’immagine del palo della luce, che ricorda enorme e minaccioso che si avvicina le da molto fastidio e scatena una crisi di ansia.
Le chiedo se riesce ad immaginare di rimpicciolire l’immagine del palo e di allontanarla piano piano. Ci riesce, e dice di stare meglio.
Non contento, gliela faccio rimpicciolire e allontanare ancora di più. Sta ancora meglio.
Ancora non contento le chiedo se riesce ad immaginare che il palo diventi trasparente, quasi invisibile.
Ora nel ricordare la scena, sta decisamente meglio, ma nel dirmelo, per qualche istante gli occhi guardano ancora a livello a dx.
Insisto e le dico che lei ora sta meglio, ma c’è ancora qualcosa le da fastidio. Le chiedo di rivedere la scena.
Lei accetta e ad un certo punto strizza gli occhi dalla paura e scoppia in un pianto e urla di disperazione! Il rumore, il rumore!! I miei bambini, i miei bambini!!!
L’infermiera, che fino ad allora aveva assistito a tutta la scena in religioso silenzio, esce dalla stanza a chiamare altre sue colleghe!!
Cerco di calmare la paziente. Ci riesco e piano piano racconta che ha rivisto l’immagine dello scontro sentendo anche il rumore delle lamiere dell’auto e avendo avuto paura di morire immaginava i bambini che piangevano e urlavano per la disperazione della perdita della madre.
A questo punto le chiedo di rivedere ancora la scena e di sostituire il suono fastidioso dell’urto fra lamiere con un piacevole suono di campane a festa!!
Lei, timorosa, ci prova e ci riesce e afferma di stare nettamente meglio. Smette di piangere e inizia a rasserenarsi.
Le infermiere impallidiscono!!!!
A questo punto le chiedo di fare un ultimo sforzo e di immaginarsi seduta al cinema e di rivedere proiettata sullo schermo tutta la scena dall’inizio alla fine e di riavvolgere la pellicola all’indietro il più velocemente possibile. Anche in questo caso, non le ho detto esplicitamente di entrare nel film per associarsi, ma forse lo ha fatto automaticamente.
In effetti, dopo, le chiedo di rivedere la scena per l’ultima volta e gli occhi, questa volta, sono sempre a sin e rappresentati in tutti i sistemi.
Il suo volto è sereno, non ha più paura, non piange più. Riferisce di stare bene e in assenza di sintomatologia.
Le chiedo quindi di tornare fra noi e di prendersi il tempo che vuole per farlo.
Entro un minuto si sveglia, si mette seduta sul lettino, mi guarda incredula e riferisce che sta benissimo. Si alza e mi chiede cosa è successo. Il suo volto è sereno.
Faccio entrare il marito che vedendo sua moglie in piedi e che non si lamenta mi chiede, stupito, cosa è successo.
Dico a loro che è bastato farla sfogare e raccontare la storia dell’incidente per far passare tutto e di continuare a prendere le medicine già prescritte il giorno prima.
Le infermiere che hanno assistito a tutta la scena sono incredule!!!
Io ho brividi un po’ dappertutto, ma sono entusiasta.
….alla prossima.
Un abbraccio al mio grande maestro!!!
Stefano

——— Original Message —–

ELENCO VINCITORI, CONCORSI POESIE E PRESEPI TENUTISI A PESCHE (IS)

11 Gennaio 2007 Commenti chiusi

I presepi nel presepe
elenco vincitori concorsi ‘Il presepe nel presepe’ svoltosi a Pesche (IS) dal 9 dicembre 2006 al 6 gennaio 2007.

PRESEPI VINCITORI DEL CONCORSO I PRESEPI NEL PRESEPE
PRESEPI VINCENTI:

PRESEPI REGIONALI

Regione Umbria

1° PREMIO: Regione Umbria ? Opera realizzata dal Sig. Paolo B. ? NOCERA UMBRA (PG);

2° PREMIO: Regione Basilicata ? Opera realizzata dal Sig. Sergio Barbanti e figli, con la collaborazione del Sig. Giovanni S. ? PATERNO (PZ);

3° PREMIO : Regione Lazio ? Opera realizzata dalla pittrice Clara Pia Corrente ? MINTURNO (LT).

PRESEPI TRADIZIONALI

SIGN.RA ROSANGELA PERPETUA

1° PREMIO: Presepe n° 19, realizzato dalla Sig.ra Rosangela Perpetua;

2° PREMIO: Presepe n° 62, realizzato dal Sig. Giuseppe Maddonni;

3° PREMIO: Presepe n° 22, realizzato dal Sig. Mario Vergate.

PRESEPI INNOVATIVI

SIGN. MARIO PETRECCA

1° PREMIO: Presepe n° 53, realizzato dal Sig. Mario Petrecca;

2° PREMIO: Presepe n° 57, realizzato dalle Sig.re Di Rienzo Roberta e Di Marco Maria Cristina;

3° PREMIO: Presepe n° 49, realizzato dalla Sig.ra Fabiola Visco.

PRESEPI RAGAZZI FINO A 14 ANNI

SCUOLA PRIMARIA PESCHE CLASSE IV

1° PREMIO: Presepe n° 48, realizzato dalla classe IV della Scuola primaria P. PIO di Pesche (IS);

2° PREMIO: Presepe n° 51, realizzato dalla classe II C della scuola media statale A. D?Isernia;

3° PREMIO: Presepe n° 50, realizzato dalla classe III D della scuola media statale A. D?Isernia.

VINCITORI CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE ?IL PRESEPE?

SEZIONE A

PRIMO PREMIO: VANNUCCHI GIULIA, con la poesia ?TIMIDEZZA?;

SECONDO PREMIO: PALUMBO MICHELA e DI MARIO CARMEN ( Classe II C Scuola secondaria di 1°grado Andrea D?Isernia), con la poesia ?IL DONO PIÙ BELLO?;

PREMIO DELLA CRITICA: EVANGELISTA FRANCESCO, con la poesia ?IL PRESEPE?.

SEZIONE B

PRIMO PREMIO: DI RUGGIERO FRANCESCO, con la poesia ?LAMA DI LUCE?;

SECONDO PREMIO: AMMIRATI MICHELE, con la poesia ?RESTA?;

SECONDO PREMIO: FERRAGLIA SARA, con la poesia ?IL PRESEPE CAPOVOLTO?;

TERZO PREMIO: FASCINO MICHELE, con la poesia ?IL PAESAGGIO IMMAGINATO?;

PREMIO DELLA CRITICA: GIUSTI CRISTINA, con la poesia ?PREGHIERA ESASPERATA?;

PREMIO SPECIALE: CASA CIRCONDARIALE di LARINO, con la raccolta di poesie ?NATALE IN CASA CIRCONDARIALE?;

PREMIO SPECIALE PER LA SEZIONE POESIA IN VERNACOLO: CAVALIERE NICOLA , con la poesia ?MIRACOLO ? E NATALE?.

SEZIONE C

PREMIO UNICO: ANDRIZZI MARINELLA, con il racconto ?LA MIA STANZA?;

SEZIONE D

PRIMO PREMIO: NERUCCI MAURO, con il racconto ?CHI HA PRESO IL BAMBINO??;

SECONDO PREMIO: LABIANCA EMILIO, con il racconto ?UN MUCCHIO DI GIORNALI?;

TERZO PREMIO: BATTISTONI LORENA, con il racconto ?LA CAPANNA DI SAN FRANCESCO?

PREMIO DELLA CRITICA: DI RUGGIERO FRANCESCO, con il racconto ?SIMONE, UNA VITA NELL?ATTESA?.

SEGNALAZIONE DI MERITO:

· GAMBINI GIUSEPPE, con la poesia ?IL MIO PRESEPE PERDUTO?

· COMASTRI ELISABETTA, con la poesia ?SOGNO UN PRESEPE?

· MAZZUCCATO LUDOVICA, con la poesia ? ?L?INVITO?

· LOSCALZO DONATO, con la poesia ?IL SILENZIO E LA PACE?

· SCARABEO PAOLO, con la poesia ?L?ULTIMO AVVENTO?.


Riferimenti: I presepi nel presepe

I presepi nel presepe

18 Dicembre 2006 Commenti chiusi



La ProLoco e il Comune di Pesche (IS)

presentano:

“I PRESEPI NEL PRESEPE”
VII EDIZIONE

CONCORSO NAZIONALE LETTERARIO “IL PRESEPE”
IV EDIZIONE

“IL PRESEPE PIU’ BELLO D’ITALIA”
I EDIZIONE

9 dicembre 2006 – 6 gennaio 2007
Riferimenti: I presepi nel presepe (foto e immagini)

"Storie di vita" il libro di Umberto Berardo

13 Novembre 2006 2 commenti

Umberto Berado

“STORIE DI VITA” Edizioni Enne, 2004 Campobasso

“Storie di vita” è una raccolta di undici racconti che, partendo dalla realtà socio-culturale del Molise Centrale, seguono le sorti di esseri umani che affrontano l’esistenza e le sue avversità cercando di proiettarsi verso un futuro fondato sulla gioia di vivere e la serenità.
Attraverso l’esperienza di personaggi reali o inventati, ma comunque persone vere e coinvolgenti, l’autore consegna pagine vibranti che consentono di scavare in fatti storici e problemi attuali per riflettere insieme ai protagonisti delle vicende e tentare un avvenire che dia prospettiva alle giovani generazioni decise a scegliere il Molise come terra della loro vita.
la scommessa per vincere tale sfida sembra chiaramente riposta nell’arricchimento culturale dei singoli e dell’intera società.
Il messaggio è quello del lavoro comune, solidale e sinergico, per organizzare la speranza in un territorio dalle grandi difficoltà strutturali ed economiche, ma ricco di umanità, di cultura e di tradizioni.
Nel libro si intravede con chiarezza una necessità fondamentale per tutti:
rimettere al centro dell’esistenza l’amore reciproco tra gli uomini e le capacità di condivisione.
Il lavoro viene diffuso in prima edizione in millecinquecento copie. I proventi delle prime mille, come il venti per cento degli introiti delle altre, saranno interamente devoluti alla Caritas Diocesana di Trivento per progetti di assistenza e sviluppo socio-culturale.

Centri di Permanenza Temporanea

8 Luglio 2006 2 commenti

I CPT non sono solo un fenomeno italiano. Sono invece uno strumento diffuso in tutta Europa in seguito agli accordi di Schengen del 1995.
Nel 1998, dal primo governo di centro sinistra, viene approvata la prima legge sull?emigrazione, la cos? detta Turco-Napolitano (la numero 40 del 1998), con la quale vengono istituiti i CPT.
La legge si basa su due principi: determinare le quote degli ingressi regolari (una parte riservata ai lavoratori con cui l?Italia ha stipulato accordi bilaterali) e disciplinare l?espulsione, compresa la legittimità di trattenere l?immigrato irregolare.
La legge 40 prevede forme di garanzia relative alle condizioni di lavoro degli immigrati e alle loro prestazioni previdenziali. Viene anche introdotta la Carta di soggiorno permanente per gli immigrati regolari residenti in Italia da almeno 5 anni.
Il governo di centrodestra, nel luglio 2002, approva una nuova legge, la Bossi ? Fini, la numero 189 che si fonda sulla lotta all?immigrazione clandestina che viene strettamente associata alla criminalità.
La nuova legge riduce dastricamente le possibilità di ingresso regolare, allunga i termini di detenzione nei CPT, precarizza la condizione del migrante, introduzione del reato di clandestinità e mancanza di una normativa in materia d?asilo politico.
E? paradossale definire trattenuto e ospite una persona arrestata, internata, detenuta e maltrattata in un CPT.
Secondale norme, gli stranieri dovrebbero ricevere un trattamento rispettoso della dignità umana. I detenuti dovrebbero essere informati di tutti i loro diritti, ma dalle storie raccolte da Marco Rovelli nel libro ?Lager Italiani?editrice BUR, traspare che i CPT non sono altro che campi di tortura fisica e psicologica ove gli aguzzini possano sfocare istinti bestiali, anche filmando o fotografando scene a mo? di trofeo.

Riferimenti: Lager italiani

Totò Cuffaro minaccia i blogers

1 Giugno 2006 13 commenti

Oggetto : minacce da parte dell’on. Salvatore Cuffaro a chiunque abbia divulgato notizie diffamatorie nei suoi confronti.

Sul sito internet del Presidente della regione Sicilia www.totocuffaro.it si legge quanto segue:

“AVVISO AI DIFFAMATORI

Chiunque abbia divulgato notizie diffamatorie nei confronti dell?on.Cuffaro a mezzo internet, è diffidato a rimuoverle dal proprio sito web. Ricorrendo infatti gli estremi di reato, i colpevoli saranno perseguiti in via giudiziaria, tanto sul piano penale quanto su quello civile per il risarcimento dei danni.
In tale direzione, la rete internet è sottoposta ad un attento monitoraggio e sono già state avviate le prime denunce, sia nei confronti dei titolari dei domini, sia nei confronti dei rispettivi internet-provider responsabili in solido.
Le somme recuperate saranno integralmente devolute in favore delle famiglie delle vittime di mafia e di altre opere di utilità sociale e caritativa”.
Secondo la stima estratta dal blog di Bebbe Grillo, siamo oltre 70.000 soggetti coinvolti nella divulgazione.
Credo sia opportuno consultare un avvocato che possa rappresentarci tutti.

P.S. possiamo dimostrare che i nostri scritti non sono atti diffamatori, ma semplici commenti ricavati da atti processuli e fatti di cronaca ordinaria.
Riferimenti: Totò Cuffaro