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Archivio per la categoria ‘Musica’

DITEMI CHE NON E’ UNA TIGRE!?

20 Giugno 2007 Commenti chiusi

La mia gatta puzzona.

Fondi dormienti per le vittime dei crack finanziari

8 Giugno 2007 Commenti chiusi

FONDI DORMIENTI(14 MLD DI EURO)I cosiddetti ?conti dormienti? o ?silenti? sono depositi di denaro, cassette di sicurezza, libretti di risparmio, assegni circolari mai rimborsati, titoli azionari o obbligazionari, cauzioni a qualsiasi titolo, appartenenti a persone decedute o scomparse che non risultano più movimentati né reclamati dai legittimi eredi, né in banca, né alla posta. L?utilizzo di tali conti dormienti giacenti ed iscritti nei bilanci delle banche, delle poste o delle finanziarie -sollevato per la prima volta 5 anni fa da Adusbef – stimati tra 14 ed 15 miliardi di euro, dovevano essere destinati, in un emendamento presentato dall?on. Giorgio Benvenuto al d.d.l. risparmio, precisamente all?art.13 (che fissava una serie di misure destinate alla ricerca dei titolari o degli eredi dei titolari di conti correnti che non siano stati movimentati per cinque anni consecutivi, bocciato dalla maggioranza del Governo Berlusconi) a risarcire le vittime dei crack finanziari, bancari, industriali e del ?risparmio tradito?.Precisamente il 3 marzo 2005, la maggioranza di Governo, con il voto determinante della Lega Nord, che aveva fatto la capriola per assecondare i disegni dell?accoppiata Fazio-Fiorani e portare a casa il salvataggio della Credieuronord e dell?oligarchia finanziaria che non risponde mai ad alcuno del suo operato, bocciò in aula alla Camera l?emendamento (primo firmatario l?on. Giorgio Benvenuto), che prevedeva di utilizzare i ?fondi dormienti? delle banche, ossia quei soldi depositati ma non reclamati dagli eredi ed aventi diritto, spesso incamerati dagli istituti di credito, stimati in 14 miliardi di euro, per risarcire i risparmiatori dei bond argentini incappati nei cattivi consigli delle banche. La finanziaria 2006 ha poi istituito un apposito fondo, presso ministero dell?Economia e delle Finanze, alimentato con valori, denaro e beni mobili depositati e giacenti da 10 anni presso banche e finanziarie, ossia tutto ciò che è rimasto fermo su conti correnti, depositi a risparmio nominativi e al portatore, depositi titoli e cassette di sicurezza, e su qualsiasi giacenza sui quali non sia stata compiuta alcuna operazione a iniziativa del titolare o di terzi delegati.L?utilizzo di tali fondi silenti giacenti ed iscritti nei bilanci delle banche (utilizzati da Fiorani per operazione di corruzione o assimilate), possono finanziare fino al 50 per cento, le vittime dei crack finanziari ed industriali, per il restante 50 per cento, la riduzione Irpef per l?anno 2006, su tutti i redditi da lavoro netti, inferiori al tetto dei 16.000 euro annui. Per i conti dormienti fermi da più di 5 anni, la Banca d?Italia ha il dovere di accentrare, in una apposita banca dati, i riferimenti anagrafici consultabili dagli aventi diritto.
Testo di Elio Lannutti (Presidente Adusbef), primavera 2006.
Riferimenti: Elio Lannutti

Nuova truffa online ai danni dei titolari di postepay

5 Giugno 2007 Commenti chiusi

Ecco il Phishing o la mail truffa:

Posteitaliane
Complimenti hai vinto 100 euro!
Per ritirare la somma vinta dovrai verificare il tuo conto on-line di Poste Italiane:

Acceda ai servizi online di Poste.it e verifichi il suo account

Il sistema automaticamente, dopo aver ricevuto la documentazione e averne verificato la completezza e la veridicita’, provvedera’ immediatamente ad accreditare 100 euro nel suo account on-line di Poste Italiane. Grazie della collaborazione lo staff di Poste Italiane.

| © Poste Italiane 2007 | contattaci | privacy | mappa del sito | Partita IVA 01114601006 | e-mail ID: 8362856

Il Phishing è una frode informatica finalizzata all’acquisizione di dati personali (numero di carta, username, password, ecc).
Il truffatore, avendo ottenuto i codici di accesso, potrà utilizzare la vostra carta postepay per effettuare transazioni e pagamenti fino all’esaurimento del credito.

Per maggiori informazioni rivolgersi alla polizia postale.
Riferimenti: Poste italiane

FIRMATO L’ACCORDO GOVERNO SINDACATI SUI CONTRATTI PUBBLICI

1 Giugno 2007 1 commento

Quanto si percepisce e a quali decorrenze?

L?Accordo si è chiuso alle 4 di mattina del 30 maggio 2007, dopo una trattativa che ha avuto momenti di grande tensione tra Sindacati e Governo.

L?intesa consente ora di andare al rinnovo contrattuale (biennio economico 2006-2007).
In base all?accordo, che conferma quello del 6 aprile, gli incrementi retributivi per i ministeriali ? comparto di riferimento ? saranno di 101 euro a decorrere dal 1° febbraio 2007 (per gli arretrati, vanno anche calcolate le risorse previste dalla Finanziaria 2006).

Per la Scuola, l?incremento medio è di 115 euro, a cui vanno aggiunti i risparmi di sistema già certificati secondo quanto convenuto con l?accordo del 6 aprile.

Le Organizzazioni sindacali di categoria e il Governo hanno anche convenuto di prevedere, per il prossimo rinnovo contrattuale, la durata triennale per il periodo 2008-2010. Tale durata è del tutto separata dal biennio 2006-2007 e potrà consentire la piena copertura contrattuale dei tre anni.

Aumenti
Dal 1° febbraio 2007 l?aumento è di 101 euro mensili calcolati sulla retribuzione media della categoria degli statali (che funziona nelle intese generali da categoria di riferimento).
Nel 2007 si percepiranno, una volta chiusi i rinnovi contrattuali, le somme corrispondenti agli stanziamenti previsti nelle Finanziarie 2006 e 2007.
Dal 1° gennaio 2008 si percepirà l?intero aumento, pari a 101 euro medi mensili calcolati sulla categoria degli statali, compresi gli arretrati per undici mesi più la tredicesima del 2007.
A queste somme si aggiungono, per il comparto Scuola, i risparmi di spesa per docenti ed ATA quantificati con l?Intesa del 6 aprile.
Per l?anno 2006 e fino al 27 gennaio 2007 viene corrisposta solo l?Indennità di Vacanza Contrattuale come previsto dall?ultima finanziaria del governo precedente. Infatti, il costo contrattuale dei settori pubblici per gli anni 2006 e 2007 non è stato finanziato dalla legge finanziaria 2005 predisposta dal Governo Berlusconi, che non ha previsto gli stanziamenti necessari ad esclusione dell?Indennità di vacanza contrattuale, provvedimento contro il quale, a suo tempo si è scioperato. Oggi è impossibile recuperarli retroattivamente.

Riferimenti: Domande e risposte sul rinnovo del contratto

Il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani come fenomeno educativo

24 Maggio 2007 Commenti chiusi

Le parole non sono altro che stimoli che tendono a portare alla coscienza certe parti della nostra esperienza. Per dire ?neve ? gli esquimesi usano settanta parole diverse. Anche gli sciatori hanno varie parole per indicare differenti tipi di neve. Esperienze sensoriali altrettanto valide e utili, ma che non sono etichettatte con una parola, di solito non si intromettono nel campo della coscienza e non acquistano rilievi meritori d?attenzione.
In maidu, una lingua Amerinda della California settentrionale, vi sono tre parole per esprimere lo spettro del colore: lak (rosso), tit (verde-blu) e tulak (giallo-arancione).
Poniamo, ad esempio, un libro giallo e uno arancione, per quelli di lingua maidu si tratta di due libri tulak.
Una restrizione ancora più sorprendente la troviamo nel mondo civilizzato, la parola ?spazzatura?, spesso, indica la combinazione di plastica, vetro, carta, scatole di latta e rifiuti vari.
Poniamo quattro sacchetti contenenti rispettivamente: plastica, vetro, carta, rifiuti vari; per alcuni, si tratta di quattro involucri ben distinti; per altri, semplicemente di quattro sacchetti di spazzatura. Ciò significa che mentre le persone del primo esempio descrivono come diversa la loro esperienza riguarda a più oggetti o cose, quelle del secondo esempio descrivono l?identica situazione come se consistesse di una sola singola esperienza. Si tratta di fattori genetici sociali, cioè del complesso delle categorie o filtri cui siamo soggetti come membri di un sistema sociale.
Il ciclo dei rifiuti non è dissimile da quello dell?acqua, dell?anidride carbonica o dell?azoto, anzi li rappresenta contemporaneamente. Togliendo dai rifiuti: plastica, vetro, carta, ferro ecc., che trovano determinate destinazioni, non resta altro che un prodotto costituito sostanzialmente da acqua e piccole quantità di carbonio, azoto e altri elementi. Eliminando l?acqua, ad esempio per essiccazione, il prodotto diminuisce di oltre il 90% in volume.
Provate a mettere un chilo di peperoni in un tegame e fateli cuocere per alcune ore, alla fine trovate solo pochi grammi di materiale bruciacchiato. L?acqua, che era contenuta nei vegetali, continua il suo ciclo nell?atmosfera sotto forma di vapore; il rimante residuo secco, potete smaltirlo facilmente. Se invece mettete i peperoni sotto terra, dopo alcuni mesi, scavando, troverete i vegetali pressoché inalterati, forse con qualche grammo di acqua in meno (potrebbe essere un nuovo sistema per conservare i cibi, ma non per smaltire i rifiuti).
La stesso processo si verifica nelle discariche, una grande quantità di acqua non completa il ciclo perché legata ad altra materia, e può dispersi sotto forma di liquami altamente inquinanti solo lentamente e in proporzione alla pressione del sottosuolo.
Il problema dei rifiuti in Campania deve essere affrontato e risolto soprattutto dalle popolazioni interessate. Le autorità competenti non fanno altro che spostare il problema rifiuti da una parte all?altra della regione, mantenendo inalterato la quantità del materiale stoccato. La materia ne si crea ne si distrugge, può cambiare solamente forma e una di queste è rappresentata dall?energia.
Per concludere, le differenti modalità di smaltimento dei rifiuti solidi urbani rappresentano i limiti e la ricchezza dell?esperienza accumulati da gruppi di persone, alcuni impegnati a snellire e utilizzare una serie di categorie o filtri linguistici sociali per organizzare l?esperienza e servirsene in modo ecologico e costruttivo.

Cozze o pipistrelli?

16 Maggio 2007 Commenti chiusi

Non molto tempo fa, leggendo su un cartello la scritta ?cozze, provenienza italiana, 2,50 euro il kg ?, mi venne in mente il sogno che avevo fatto la notte: camminavo in un luogo paludoso e malsano, vedo delle cozze appese ad un arbusto, mi avvicino, ma le cozze si trasformano in pipistrelli rannicchiati.
Probabilmente, l?insegna aveva ispirato il contenuto del sogno, pertanto, trovandomi dinanzi alla stessa scritta, automaticamente avevo ricordato il sogno.
Successivamente mi capitò qualcosa di simile. Dopo aver intravisto degli spiccioli di euro sparsi sulla mensola del caminetto, ricordai nuovamente un sogno: sul bancone di un negozio c?erano degli spiccioli di euro, dissi all?esercente che le monete non erano mie, forse qualche cliente le aveva dimenticate. La cosa interessante di quest?ultimo è che non sapevo ci fossero degli euro sulla mensola, ciò nonostante, le monete erano state rappresentate nel sogno.
In sostanza gli eventi della giornata appena trascorsa sono rappresentati nei sogni, salvati e memorizzati, pertanto, iniziando dai sogni, si possono richiamare alla mente azioni vissute nello stato di veglia, anche quelle meno significative. Per eventi della giornata s?intendono anche idee, pensieri e ricordi, non sole esperienze vissute.
Gli eventi, dopo essere stati salvati, sono memorizzati e catalogati nell?emisfero destro in una sorta d?archivio che ricorda le classi d?insiemi. Per fare qualche esempio, una volta sognai il sindaco del mio paese d?origine e dopo aver analizzato i fatti del giorno antecedente, ricordai di aver letto qualcosa che riguardava il sindaco del comune ove risiedo attualmente. Sembrò evidente che il sindaco del comune ove risiedo fosse stato memorizzato e archiviato nella classe dei sindaci. Più tardi scoprii che entrambe i sindaci erano avvocati, cioè un sottoinsieme dell?insieme dei sindaci: i ?sindaci avvocati?.
Successivamente sognai un nido contenente una piccola gallina e tre uccellini. Il contenuto del sogno era stato ispirato da una confezione d?uova che avevo comprato al supermercato. Secondo me il sogno stava archiviando le uova nella classe delle ?uova d?uccelli?, se invece avessi sognato un rettile, probabilmente le uova sarebbero state archiviate in una classe più ampia.
Per concludere, anche se i sogni hanno molte funzioni, li possiamo definire come l?espressione manifesta del ?salvataggio in atto? delle informazioni raccolte nello stato di veglia antecedente il sonno.

Come raggiungere sicuramenete ogni obiettivo

24 Febbraio 2007 1 commento


LA SVOLTA il libro di Giuseppe Fortunato.
Come raggiungere sicuramente ogni obiettivo

(Il volume di 700 pagine si può scaricare dal sito: www.psychologies.it/le_rubriche/settimana_2007_06/libri/1_la_svolta.htm).
A pag.330 sono stato menzionato anche io (Elia Tropeano) per alcune citazioni tratte dal mio libro “Terapie istantanee”.

Ecco finalmente il manuale completo per il raggiungimento sicuro di ogni proprio obiettivo.

Tutto ciò che i guru, i leaders, gli studiosi di management, gli alchimisti, i santi, i geni di ogni tempo hanno via via scoperto è alla base del sistema operativo e innovativo ?LA SVOLTA? che trasforma l?esistenza.
È un libro scritto in prima persona singolare (io) ma non è l?autore bensì è il lettore stesso che scrive, imparando dalle vite dei vincenti e di chi ha realizzato quanto desiderava, dalle idee che hanno scosso la storia, dagli insegnamenti degli insuccessi, dalle preghiere dei mistici, dalle intuizioni dei profeti, dalle riflessioni dei sommi pensatori, dai pensieri e dalle azioni dei grandi uomini.
È un libro formulato in schede pratiche, frutto di ricerca interiore avanzata e di dono celeste da ridonare.
È un libro originale ma essenziale, fantasioso ma rigoroso, profondo ma pragmatico, geniale ma semplice, creativo ma scientifico che segna l?avvento di una nuova epoca.

LA SVOLTA ? testo base del Laboratorio Privacy Sviluppo ? promuove gratuitamente il messaggio per il raggiungimento del pieno sviluppo della persona, avviando ogni riflessione attraverso un sistema aperto ad ogni contributo.

Mi immergo allora ne LA SVOLTA
Versione integrale

Principio
Primo Passo: Registro l?obiettivo
Secondo Passo: Applico le tre regole
Terzo Passo: Faccio luce
Quarto Passo: Scivolo nei quattro quadrati
Quinto Passo: Disimparo per imparare
Conclusione
Schede (per riflessioni e proposte da inviare a Laboratorio Privacy Sviluppo presso Garante per la protezione dei dati personali ? P.zza Monte Citorio, 121 Roma, oppure all’indirizzo e-mail: info@svolta.info)

Un libro unico per almeno sette differenze rispetto agli altri libri

1. Formule concrete basate sull?esperienza e di immediata applicazione
(non astratte teorie).
2. Struttura complessiva integrata e pluridisciplinare
(non singole discipline).
3. Sistema organico
(non spunti frammentari su singoli aspetti).
4. Sistema aperto ?con metodologia circolare?
(non dogmi indiscutibili).
5. Messaggio istituzionale
(non elucubrazioni di cenacoli filosofici o letteratura manageriale o settoriale).
6. Schede pratiche operative, curate nella grafica e con immagini
(non solito testo scritto).
7. Io narrante che è il lettore, favorendo l?immedesimazione
(non saggio impersonale).

ed altre secondo lo specifico lettore
che è autore de LA SVOLTA

Riferimenti: La Svolta (versione completa di 9.910 Kb in pdf)

Terapie istantanee, quarto caso

17 Gennaio 2007 6 commenti

Testo inviato dal dott. Stefano Limontini

Questo è il mio primo caso che affronto e risolvo tra le mura di casa.
L’altro giorno, mio figlio più grande, Luca, appena sveglio, mi riferisce un dolore violento all’inguine dx. Il dolore è forte e fastidioso al punto tale che zoppica nel camminare e soprattutto, grande fonte di dispiacere per lui, non sarebbe stato assolutamente in grado di fare la partita del campionato di pallacanestro prevista in serata. Su mia richiesta mi racconta che durante l’allenamento di pallacanestro di ieri sera, si è stirato a livello dell’inserzione prossimale del m. adduttore della coscia dx, ma da “caldo” il dolore era sopportabile e non ci aveva dato tanta importanza.
Gli faccio assumere una compressa di paracetamolo per permettergli di andare a scuola e gli prometto che gli avrei risolto il problema dopo pranzo.
Giunto il momento, svanito l’effetto del paracetamolo, faccio sdraiare a fatica Luca sul divano di casa. Eseguo una serie di test per valutare la motilità consentita alla coscia e mi riferisce che il dolore all’inguine è insopportabile soprattutto nei movimenti controresistenza in adduzione, ovviamente. Abbiamo a che fare con uno dei nemici peggiori di un atleta: la pubalgia! Non mi perdo d’animo e chiedo a mio figlio di non preoccuparsi e di rilassarsi dolcemente. Metto subito la mia mano dx sul suo torace e cerco di entrare in sintonia con la sua respirazione. Attendo qualche minuto e gli tocco con la mia mano sin il suo braccio destro e la fronte ed in pochi istanti mi rendo conto che è perfettamente rilassato.
Gli dico di provare ad immaginarsi vicino alla porta della cucina e di vedersi sdraiato sul divano. Ci riesce, ma dice di fare fatica.
Gli chiedo di rimpicciolire l’immagine e di allontanarla dolcemente e riferire l’effetto che fa sul dolore. Ci riesce, ma mi conferma che fa fatica e che preferirebbe immaginarsi di essere sul soffitto della stanza e di guardarsi dall’alto. Gli confermo che per me va bene e quindi di proseguire nell’esercizio di rimpicciolire e allontanare l’immagine di sè sul divano ancora di più. Ci riesce senza difficoltà e dice di stare decisamente meglio, e nel dirmelo, il suo sguardo è decisamente stupito e incredulo.
Insisto e gli chiedo di rimpicciolire e allontanare l’immagine sempre di più fino a farla svanire in una bolla di sapone profumata e colorata e, quando la bolla si rompe, di prire gli occhi e tornare tra noi senza fretta. In poco tempo apre gli occhi, si mette seduto sul lettino guardandosi intorno stupito. Non osa chiedere cosa e come sia potuto succedere, ma è felice perchè non ha più dolore. Eseguo di nuovo i test di valutazione muscolare e anche nei movimenti di adduzione controresistenza non avverte alcun dolore. In serata riesce a giocare la partita e non ha mai avuto alcun problema.
…che soddisfazione!
Saluti.
Stefano
Riferimenti: Corso di PNL e Neuro-programmazione digitale

Terapie istantanee, terzo caso

16 Gennaio 2007 Commenti chiusi

Nuovo esempio di Terapie istantanee, articolo inviato dal dott.Stefano Limontini

Ecco un altro “semplice” caso risolto:
Ero di turno in pronto soccorso e giunge alla mia osservazione la sig.ra M. Elisa (1979).
Entra in ambulatorio seduta in carrozzina, con un atteggiamento molto sofferente, pallida, occhi socchiusi, sguardo assente. Parla a fatica e si regge il capo con le mani.
Riferisce di soffrire abitualmente di cefalea e di aver consultato diversi “Centri Cefalea” ma senza mai aver trovato i motivi e nè la soluzione al suo problema.
Racconta che sono tre giorni che ha una cefalea e che la solita terapia non aveva sortito alcun effetto. Essendo sfinita da un dolore ingravescente si presentava in pronto soccorso in cerca di aiuto.
Mentre racconta la sua storia, non riesco ad osservare con attenzione i movimenti dei suoi occhi in quanto, disturbata dalla luce dell’ambulatorio, li teneva chiusi.
Decido quindi, con l’aiuto di un’infermiera, di farla sdraiare sul lettino e le metto subito la mia mano dx sul suo torace e cerco di entrare in sintonia con la sua respirazione. Attendo meno di un minuto e le tocco con la mia mano sin il suo braccio destro ed in pochi istanti mi rendo conto che è perfettamente rilassata.
L’infermiera di turno con me, comprendendo l’imminente “spettacolo” esce a chiamare un altra collega che voleva assistere al trattamento.
Nel frattempo, chiedo alla paziente di immaginarsi vicino alla porta dell’ambulatorio e di vedersi sdraiata sul lettino. Ci riesce.
Le chiedo di rimpicciolire l’immagine e di allontanarla dolcemente e riferire l’effetto che fa sulla cefalea. Ci riesce, e dice di stare meglio.
Non contento, gliela faccio rimpicciolire e allontanare ancora di più. Sta ancora meglio, e nel dirmelo, è stupita di quello che le sta capitando.
Insisto e le chiedo di rimpicciolire e allontanare l’immagine sempre di più fino a farla svanire in un lampo di luce calda e bellissima.
Ci riesce e improvvisamente apre gli occhi, si mette seduta sul lettino guardandosi stupita intorno. Dice di stare bene e continua a dirlo felice a se stessa.
Si alza, sorride è felice. Continua a ripetere: “sto bene dottore, sto bene. Non ho più nulla!”
In quel momento entrano le infermiere e non credono ai loro occhi. Quella povera ragazza era entrata in ambulatorio sofferente ed ora esce raggiante.
Forse, il più incredulo di tutti sono io. Ho fatto una cosa e stento a credere che sia vero. Eppure è qui davanti ai miei occhi.
Un abbraccio.
Stefano
Riferimenti: Neuro-programmazione digitale

Salario minimo garantito

20 Luglio 2006 7 commenti

Perchè in Italia non c’è il salario minimo garantito? Perchè non c’è nemmeno in Germania, Svezia e Finlandia! Questa è la risposta in politichese.

unità online
Ue, salario minimo garantito in 18 Paesi. Ma l’Italia non c’è
Un lavoratore della Lituania guadagna, come minimo, 130 euro al mese. A un suo collega del Lussemburgo, invece, la legge del piccolo Stato centroeuropeo concede come salario minimo 1.503 euro mensili. Sono questi i due Paesi dell´Unione Europea in cui c´è maggiore disparità di trattamento nelle normative sul salario minimo. Eurostat, l´ufficio statistico dell´Unione, ha rilevato in una indagine che – nei venticinque Paesi membri – 18 Stati su 25 hanno introdotto una legge che stabilisce il livello minimo delle retribuzioni. Tra la Lituania e il Lussemburgo, ci sono – appunto – altri sedici Stati, tra cui Spagna, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Irlanda, Grecia, Polonia, Portogallo e Ungheria, in cui il datore di lavoro deve riconoscere una paga salariale uguale o superiore al livello stabilito per legge.

Ma la vera notizia giunta da Bruxelles, è che l´Italia non è tra questi Stati. Così come Germania, Svezia e Finlandia, il nostro Paese non riconosce alcun diritto di salario minimo al lavoratore. Un provvedimento inutile? Non proprio: sempre in Lussemburgo, per esempio, il 18 per cento dei lavoratori – quasi uno su cinque – percepisce il salario minimo riconosciuto per legge come stipendio.

Pubblicato il 13.07.06

© l’Unità.

Riferimenti: salario minimo garantito